mercoledì 26 novembre 2008

Antenna per orologio radiocontrollato







Questo utilissimo orologio regolabile ai vari fusi orari, è utile in una stazione radio come riferimento tra orario UTC e orario Locale o Solare. Considerando la precisione ottenuta tramite la sincronizzazione dalla emittente radio tedesca la DCF77 lo rende un orologio di tutto rispetto. Però, quando lo si usa in un appartamento come il mio con pareti di cemento armato, queste fungendo da schermo bloccano di fatto la ricezione delle onde radio, impedendo all'orologio di collegarsi con la stazione radio, e di conseguenza perdendo anche la precisione di cui vanta. Questo è possibile verificarlo osservando l'assenza delle piccole onde, queste presenti quando l'orologio è sincronizzato vedendole apparire intorno al simbolo della antenna. Detto simbolo è situato nella parte sinistra del quadrante. Se non è presente, premete per tre secondi il piccolo pulsante con il segno "+". Altra funzione importante di questo orologio è quella di sincronizzare automaticamente la data e l'ora al passaggio stagionale, dall'ora Solare a quella Legale in estate, e viceversa nella stagione invernale. Prima di cambiare abitazione per soddisfare le esigenze dell'orologio, ho voluto mettere in pratica alcune idee fino a trovare una soluzione accettabile, questa che ho adottato mi è sembrata la più semplice ed efficace. Si tratta di utilizzare una antenna esterna collegata a un circuito risonante, calcolato per la stessa frequenza della stazione radio DCF77 che per l'appunto è di 77,5 kHz. In altre parole potrei paragonare questo sistema a un "ponte radio ripetitore". In pratica, collegando l'antenna esterna al circuito risonante parallelo, questo con la tensione indotta sull'antenna inizierà a risuonare sulla stessa frequenza di cui è stato calcolato, generando a sua volta un campo magnetico. In virtù di questo campo magnetico si basa la soluzione al mio problema. La soluzione costruttiva adottata è stata quella di fissare la ferrite in una scatola, poiché l'antenna dell'orologio risiede proprio alla base, cosicché appoggiando l'orologio sopra la scatola le due ferriti si troveranno a una distanza tale che permetterà loro il necessario accoppiamento induttivo. Dalla foto con l'orologio, è ora possibile vedere sul quadrante, l'antenna circondata dalle onde, segnalando la massima ricezione di segnale.
Ci sono due tipi di connessioni: la prima è quella di connettere il circuito tra l'antenna esterna e la presa di terra o termosifone; l'altra, da me adottata, è quella di inserire il circuito in serie tra l'antenna esterna, e la presa antenna della radio, il vantaggio che ne consegue è quello di avere sempre una connessione fissa, utile nello stesso tempo per la radio e per l'orologio. La radio utilizzata è collegata alla presa di terra centralizzata e l'antenna una filare lunga 30 metri. Nel caso che possediate una radio capace di ricevere al di sotto dei 100 kHz è consigliabile inserire un interruttore in parallelo al circuito risonante, da chiudere quando si va al di sotto di tale frequenza. Vi ricordo che questo circuito posto in serie all'antenna si comporta per i 77,5 kHz come un circuito chiamato "trappola", ma trasparente per tutto il resto della gamma.
Di seguito i dati per chi vorrà cimentarsi nella costruzione del circuito risonante:- Barretta di ferrite 60 x 10 m/m- L1 avvolgimento composto da due strati sovrapposti da 60 spire cadauno di filo di rame smaltato da 0,26 m/m di diametro, l'induttanza misurata risulta di 880 µH- C1 condensatore a mica 4700 pF.
Pubblicato da radio kit elettronica


Addio Stargate Atlantis, benvenuta Stargate Universe


Finirà la quinta stagione e poi chiuderà con un un film per il mercato dvd. Sci Fi non rinnova per una sesta annata. Ma per i fan di Stargate è già in arrivo una nuova serie
Arriverà fino al ventesimo episodio della quinta stagione, come previsto, e poi la storia verrà definitivamente conclusa con un film per il mercato home video, come accaduto con Stargate SG-1. Niente sesta stagione quindi per Stargate Atlantis, la serie spin off trasmessa in USA da Sci Fi Channel e in Italia da Fox.
Joseph Mallozzi e Paul Mullie si sono detti entusiasti di poter scrivere un film su Stargate Atlantis, portando la serie su una dimensione più grande. Tutti si dichiarano felici della transizione, parlando molto del film ed evitando di commentare il fatto forse più rilevante, cioè che la serie è stata cancellata.
Una chiusura forse prevista e inevitabile, visti gli ascolti sempre più insoddisfacenti e vista soprattutto la scarsità di idee. Se Sg-1 negli anni — ben dieci — aveva saputo più volte rinnovarsi, cambiando direzione ed esplorando nuove strade, Atlantis non è riuscita a fare altrettanto. Anche la quinta stagione non sta entusiasmando, e solo l'episodio Ghost in the machine, che conclude le vicende legate al ritorno di Elizabeth Weir (girato però senza la partecipazione di Torri Higginson), ha raggiunto, a nostro avviso, la sufficienza.
Il finale della quinta stagione si intitolerà Enemy at the Gate, e sarà un cliff hanger, ovvero un episodio lasciato in sospeso la cui storia verrà conclusa nel film. L'episodio andrà in onda verso la fine di dicembre di quest'anno, e il film sarà trasmesso da Sci Fi e messo in vendita come dvd nel 2009.
Ma per i fan di Stargate l'avventura non finisce qui. Sci Fi Channel ha annunciato di aver ufficialmente ordinato la prima stagione di Stargate: Universe, la nuova serie alla quale Wright e Cooper stavano già lavorando da qualche tempo, di cui avevamo dato notizia già nel 2007 e alcuni dettagli sulla trama lo scorso aprile.
L'idea della nuova serie riguarda una squadra SG che trova un'astronave automatica degli Antichi, ribattezzata Destiny, in viaggio in un'altra galassia per diffondere gli Stargate. La squadra resta bloccata a bordo, e si trova quindi impossibilitatata a tornare a casa e obbligata a esplorare un territorio del tutto sconosciuto. Se qualcuno si stesse ponendo la domanda, no, non ci sono notizie di dottori olografici.
Viene data come probabile la partecipazione (occasionale o fissa non è specificato) di attori provenienti dalle altre serie Stargate.
Il presidente di Sci Fi Channel Dave Howe ha detto di essere contento di avere una nuova serie "spaziale", perché il successo di Galactica ha dimostrato che c'è un pubblico che vuole queste cose (perché chiudere Galactica un anno prima del previsto, allora?).
Howe ha anche detto che la nuova serie cercherà di coinvolgere un pubblico molto più giovane, dettaglio che ci preoccupa non poco (dobbiamo aspettarci qualche "wesley crusher" a bordo? o una serie adolescenziale?).
Non avremo comunque molto tempo per fare illazioni: sebbene ancora non ci sia alcuna notizia sul cast, la serie dovrebbe arrivare già all'inizio del 2009, poco dopo la fine della seconda metà della quinta stagione di Atlantis (che andrà in onda dal 10 ottobre al 19 dicembre).

Stargate Universe: ecco i primi concept art


Scifi channel mostra i primi progetti sull'ambientazione principale della terza serie ispirata al mondo di Stargate.
Le avventure della nuova incarnazione di Stargate, ovvero Stargate Universe, non prenderanno forma prima dell'estate 2009, ma ovviamente la preproduzione di un telefilm del genere comincia molto prima, mettendo insieme uno alla volta tutti i pezzi necessari al suo sviluppo. Così ecco comparire i primi disegni che mostrano come sarà l'interno di quella che si presenta non solo come l'ambientazione principale del telefilm, ma anche la sua oscura protagonista.
Il suo nome è Destiny ed è una astronave sconosciuta e antichissima in cui viene inviata una missione di ricognizione, il cui team scoprirà molto presto che l'astronave ha un sua missione, che li porterà lontanissimo dalla Terra, verso pianeti, razze e avventure che non potevano proprio immaginare.
Le menti dietro Universe sono sempre quelle di Brad Wright e Robert Cooper, già produttori esecutivi di SG-1 e Atlantis, che hanno in mente un tono molto epico per questa nuova serie, come hanno dichiarato recentemente: "Manterrà lo spirito di Stargate, ma sarà un entità del tutto nuova e separata, al contrario di Atlantis, che nasceva come spin-off di SG-1".
Secondo Joseph Mallozzi, un dei produttori esecutivi della nuova serie "Universe delizierà i veterani e attirerà i nuovi arrivati che non necessariamente conoscono la differenza tra un Alterano e un Asurano."
Come nei telefilm precedenti, Universe sarà ambientato ai giorni nostri e racconterà della comparsa dell'astronave Destiny, ciò che rimane di un antico esperimento il cui scopo era seminare gli Stargate in tutto l'universo milioni di anni fa, ma che venne prematuramente interrotto dall'ascensione degli Antichi.
Ora, sarà compito del team incaricato di esplorare l'astronave, scoprire cosa si nasconde nelle profondità dell'universo. Un compito che non hanno scelto ma da cui non possono scappare, perchè l'astronave li porterà con sè, portandio avanti una missione il cui scopo non è mai arrivato a conclusione e che prevedeva una seconda astronave, che avrebbe portato avanti il viaggio nei vari Stargate.
Lo spunto iniziale di Universe è che il nono simbolo, il cui scopo era sconosciuto, serviva proprio a raggiungere l'astronave.
Nelle intenzioni degli autori, la serie avrà molta più azione nello spazio di quanta ce ne fosse nelle due precedenti.
Le riprese inizieranno nei primi mesi di gennaio, con l'augurio che sia l'inzio di un grande viaggio verso l'ignoto.
Autore: Leo Lorusso da fantascienza.com